ASL di Frosinone e le nomine dimenticate di Zingaretti

Come sapete la sanità non gode, paradossalmente, di buona salute. I numeri sono impietosi, migliaia di medici persi per la “spending review” ossia il contenimento di spesa che tocca sopportare dopo che nella Regione Lazio tra sprechi e regalie hanno creato un buco di oltre 10 miliardi di euro e quindi ora non si assumono medici e infermieri perché si deve risparmiare, moriremo di febbre ma con i conti in ordine.

Però la spending review non sempre si applica, per esempio nel caso che voglio raccontarvi.

Infatti per via dei debiti già da tempo per ogni assunzione ci deve essere un’autorizzazione del Commissario ad Acta (Zingaretti), in modo da contenere le spese.

Art. 1 comma 73legge regionale 14/2008

Però nel 2015 qualcosa non va come dovrebbe. All’ASL di Frosinone serviva un Direttore di Distretto

Quindi che succede?
L’ASL fa un bando, diversi medici partecipano e ne viene scelto uno. Fin qui tutto nella norma, il problema è che questa assunzione comporta un aumento di spesa e nel Lazio non abbiamo nemmeno gli occhi per piangere (ringraziamo tutti insieme gli esperti della politica che si sono susseguiti questi anni a capo della Regione Lazio) e quindi bisogna chiedere il permesso a Zingaretti per poter usare i soldi. Qualcuno si accorge che non è stato chiesto nulla.

Dramma: un giudice del lavoro a quel punto annulla l’assunzione fatta dal commissario straordinario Macchitella, non il bando, e così si passa al secondo in lista, giusto? No. L’ASL nel 2016 decide di ripetere il bando.

Il bando si ripete e…vince…sempre lo stesso.

“Però diamine, sta volta Zingaretti con un decreto ha dato l’autorizzazione”. Lo state pensando vero? No, anche in questo caso l’autorizzazione non viene richiesta come previsto dalla legge ma arriva solo dopo non potendo sanare di nuovo una violazione di legge.
Infatti di questo si parla, di violare una legge, la legge regionale 14/2008 e Zingaretti stesso la richiama in diversi suoi decreti (qui sotto un estratto del DCA U000140 del 28 aprile 2016) stabilendo una cosa molto drastica:

ossia che chi non rispetta quegli articoli va a casa subito e che la Regione manda tutta la documentazione alla Corte dei Conti perché ormai non abbiamo nemmeno più i soldi per i cerotti e uno non è che si alza la mattina e assume chi vuole.

Ora, stringendo, quello che forse vi state chiedendo è come stiamo messi.

Chi non ha fatto quello che diceva la legge, ossia il Direttore Generale, dove sta?
Sempre al suo posto, #statesereni
.

la Regione? Ha avviato qualche procedura? Ha mandato qualcosa alla Corte dei Conti? Aooo, al massimo è la Corte dei Conti che manda alla Regione qualcosa, tipo un avviso di garanzia, anche perché, siccome c’è stata questa dimenticanza abbiamo provveduto noi a ricordarla alle Procure, sia a Frosinone che a Roma e alla Corte dei Conti.

Come finirà? Lo sapremo nelle prossime puntate

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