I rifiuti di Roma e i conferimenti in provincia di Frosinone

Quante avete letto sui rifiuti della ciociaria?

Negli ultimi mesi ho letto di tutto sulla questione dei rifiuti di Roma e molto spesso chi ne parlava non sapeva nemmeno se gettarsi nell’organico o nell’indifferenziata.

La canzoncina che centrosinistra e centrodestra hanno ripetuto è che Roma è sporca e nel caso della Provincia di Frosinone che Roma avrebbe riempito la Ciociaria di rifiuti.

Se avete 5 minuti di tempo e la voglia di non rimanere vittime di questi fabbricatori di bufale continuate a leggere, altrimenti acquista anche tu una maglietta gialla e vai a recuperare pericolosissime foglie secche nei giardini.
(a destra raro esemplare di Orfinus Scopatorum)

Roma ha delle difficolta nella gestione e nella chiusura del ciclo dei rifiuti, questo non lo mettiamo in dubbio ma per capire i problemi cerchiamo di capire prima come funziona un ciclo dei rifiuti.

Semplificando possiamo dire che si divide in 4 momenti

  • la produzione del rifiuto

    La produzione la conosciamo tutti, siamo noi gli artefici, noi produciamo rifiuti, tutti. Poi c’è pure l’imbecille che butta la carta per terra e si lamenta che la città è sporca ma purtroppo il primo male da combattere è proprio l’ignoranza e la maleducazione.

  • la raccolta

    La raccolta anche la conosciamo. Di solito o si butta nei cassonetti e poi passa il camion a raccogliere oppure con la raccolta differenziata porta a porta ci bussano direttamente a casa. Molti pensano che sia questo il problema di Roma ma in realtà viene dopo. Senza dubbio anche la raccolta va migliorata ma ci stiamo adoperando.

  • il trattamento

    Il trattamento è la parte oscura ai più. Una volta che abbiamo salutato il sacchetto contenente quel piatto che ci è uscito uno schifo tentando di copiare uno dei diecimila programmi di cucina non ci interessiamo più al rifiuto ma è in quel momento che la situazione inizia a puzzare (capito il gioco di parole? Spero di no).I rifiuti se sono differenziati a questo punto vanno nei vari consorzi che trattano carta, plastica, vetro etc. Se sono indifferenziati devono essere trattati per recuperare più possibile i materiali ed ecco che entrano in scena i TMB (trattamento meccanico biologico). Questi sono impianti che recuperano un po’ di ferro e nella maggior parte dei casi producono il CDR (combustibile dai rifiuti) che verrà poi bruciato in qualche inceneritore. Uno dei grandi problemi di Roma è che non ha abbastanza impianti per trattare i rifiuti. Ora se non hai comprato la maglia gialla prima e vuoi spendere 2 minuti per capire perché la Capitale d’Italia non ha impianti leggi il box sottostante sulla triste storia dei rifiuti di Roma.

  • lo smaltimento

    Infine l’ultima fase è quello dello smaltimento che purtroppo avviene o bruciando i rifiuti o portandoli in discarica e per questo capite ora che meno rifiuti produciamo meno vanno a finire in discarica e una volta prodotti vanno differenziati sempre per mandarne di meno in discarica.

Se avete letto avrete sicuramente capito che i problemi di oggi sono dovuti all’incapacità, se siamo buoni, dei vari Rutelli, Veltroni e Alemanno.

Oggi grazie a loro il ciclo dei rifiuti di Roma si regge su impianti privati e sui 2 impianti AMA di Roccacencia e Colle Salario che fino a un anno fa erano al collasso.

Ora potete capire che se questo passaggio del trattamento si blocca perché un impianto non vuole i rifiuti o si rompe o qualsiasi altro motivo, anche se i rifiuti per strada vengono raccolti, poi non si sa dove portarli per essere trattati.

COSA è cambiato?

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frosinone

PREMESSA IMPORTANTISSIMA:
I RIFIUTI DI ROMA A FROSINONE ARRIVANO DA MOLTO PRIMA DELLA RAGGI E LEI NON HA MAI CHIESTO DI AUMENTARne il numero

Roma ha avuto commissari per l’emergenza rifiuti parecchie volte, questo già fa capire che chi oggi attacca la Raggi lo fa con la coscienza sporca.

Nei tempi passati alcuni di questi commissari del Ministero dell’Ambiente e non del Comune hanno obbligato alcuni impianti a prendere i rifiuti di Roma.

Oggi non è così, i rifiuti di Roma che arrivano dal 2012 in Ciociaria arrivati perché ci sono stati patti tra la SAF e l’AMA (società che gestisce i rifiuti a Roma), patti che esistono tutt’ora e che non è stata la Raggi a stipulare. L’AMA ha dei rifiuti che da sola non riesce a trattare per la situazione detta sopra, la SAF ha la capacità di trattare oltre il doppio dei rifiuti che produce la Provincia di Frosinone e per questo prende i rifiuti da Latina e da Roma venendo pagata molto bene.

Chi oggi chiacchiera a vanvera dovrebbe ricordarsi che grazie ai rifiuti di Latina e Roma la SAF ha chiuso con 4 milioni di euro di utili. La dirigenza SAF sta facendo il suo lavoro, ossia far guadagnare più soldi possibili all’azienda. Se uno prende un manager è per fare più profitto possibile quindi più che con i manager uno dovrebbe vedere chi sono i Soci dell’azienda e che possono dettare la linea industriale dell’azienda.

Infatti i soci potrebbero per esempio stabilire come investire i 4 milioni di euro di utili, oppure dire che l’azienda vuole trattare meno rifiuti per salvaguardare le zone limitrofe e quindi rinunciare a questo guadagno extra.

CHI SONO I SOCI DELLA SAF?
Sono i sindaci della Provincia di Frosinone e la Provincia stessa, cioè gli stessi che dicono che non vogliono i rifiuti di Roma.

A Napoli si direbbe “Chiagni e fotti”. Con quei 4 milioni poteva magari migliorare la differenziata, abbassare la TARI ma non si sa cosa ci faranno.

Nel bilancio 2015 approvato a maggio 2016 quando ancora la Raggi non era sindaco il presidente Vicano scriveva che gli era pervenuta richiesta di trattare i rifiuti di Roma fino a dicembre 2017, richiesta fatta non certo dalla Raggi (non era stata eletta). I sindaci erano a conoscenza della richiesta? Hanno detto qualcosa all’epoca?

Appurato il fatto che i rifiuti di Roma a chi ha amministrato questa Provincia son piaciuti e comunque nulla hanno fatto per fermarli passiamo a 2 dati

Circa il 25% dei rifiuti trattati a Colfelice negli anni passati erano di Roma. Oggi con la Raggi questi numeri stanno diminuendo. Perché? Perché finalmente a Roma i pochi impianti che ha stanno funzionando e poi perché Roma non vuole pagare altri per rifiuti che può trattare da sola. Per questo si prevedono nuovi impianti che in un paio di anni renderanno Roma autonoma.

Prima di tutto vediamo di cosa parliamo.

Roma è la citta più grande d’Italia e una delle più grandi d’Europa. Produce una quantità di rifiuti enorme ma paradossalmente ha una differenziata maggiore rispetto alla media della Provincia di Frosinone
Se prendiamo l’anno precedente alle elezioni e quello successivo vediamo come la media sia scesa molto
Ma diventa ancora più interessante, se analizziamo più approfonditamente la cosa e prendiamo i primi 5 mesi del 2016 e i primi 5 mesi del 2017 paragonando quindi dei periodi simili e saltando il periodo in cui c’è stato l’insediamento e quindi nei primi mesi ancora si dovevano mettere le persone giuste al posto giusto e far rodare la macchina amministrativa
Come vedete i numeri sono ancora più positivi con un decremento di oltre il 20%. Per farvi un paragone è come se non avesse conferito un Comune di 20.000 abitanti per un anno.
Insomma alla fine di tutto per migliorare la situazione ambientale della Provincia serviva un sindaco grillino che amministra in un’altra Provincia. Pensate quanto bene può fare un sindaco grillino ciociaro

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