Concurrency? Traduzione: caccia un altro mezzo miliardo per gli F-35

Come ormai dovreste sapere l’Italia sta continuando nel piano di acquisizione degli F-35.

Il numero previsto è di 90 esemplari. Al momento si sono impegnati per acquistarne 12 e man mano vengono contrattualizzati gli altri anno per anno.

Questi acquisti vengono fatti lotto per lotto ma il problema è che noi abbiamo iniziato ad acquistarli quando non erano ancora pronti. Eh sì, li hanno comprati ma non hanno ancora tutte le funzioni per cui li abbiamo acquistati. Infatti i 12 comprati fanno ancora parte della cosiddetta LRIP (low-rate initial production) che ha dei costi di sviluppo molto elevati e ben al di sopra dei costi medi inizialmente calcolati. Questi aerei e anche quelli successivi per qualche lotto avranno il problema della concurrency

E CHE È ORA QUESTA CONCURRENCY?

Concurrency is defined as the overlap in the development and production phases of the acquisition program. Concurrency introduces the risk that aircraft built in early production lots will require modification due to discoveries made during qualification, flight and ground tests, or as a result of engineering analysis

Per fare un paragone è come se voi acquistaste una macchina che, appena uscita dalla concessionaria, sia in grado solo di muoversi. Ha il motore, i componenti meccanici ma mancano cose come il tachimetro e l’aria condizionata. Dopo un anno la riportate dal concessionario perché nel frattempo hanno trovato il modo di inserire il blocco dell’aria condizionata nel cofano e capito dove mettere le bocchette, pagherete questo intervento e tornerete a casa con la macchina “aggiornata”. Dopo qualche mese la riporterete perché finalmente hanno scoperto come collegare il tachimetro all'impianto elettrico e finalmente saprete a che velocità state viaggiando, naturalmente anche questa volta dovrete sborsare altri soldi rispetto all’acquisto iniziale.

Bene, anche questi F-35 funzionano così: il software va aggiornato come quello del vostro smartphone e nei prossimi anni lo aggiorneranno in maniera programmatica per correggere i bug che salteranno fuori.

Insomma come Italia stiamo facendo da beta-tester al programma e se di solito quando si tratta di videogame o sistemi operativi il beta-tester viene pagato per provare un sistema instabile (un tempo era così, ora anche con i videogame devi scaricare patch di un giga dopo il day-one) qui a pagare siamo noi, e manco poco. Infatti facendo 2 conti l’aggiornamento di ognuno di questi aerei (parliamo solo dei 12 già acquistati) costerà circa 40 MILIONI di dollari l’uno. In poche parole un altro mezzo miliardo di dollari che paghiamo per fare da tester. Come direbbe Renzi “ A genius”

Già negli anni passati sollevammo il problema dicendo che se proprio volevano comprarli potevano ritardare l’acquisizione e comprare successivamente “chiavi in mano” un prodotto finito, facendoci risparmiare qualche miliardo di euro, ma il problema sono le code ai CAF per il reddito di cittadinanza.

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