INCENERITORE DI SAN VITTORE (FR)
A.R.I.A.

ACEA RISORSE E IMPIANTI PER L’AMBIENTE S.R.L.

la storia e il corpo autorizzativo

NASCE SOTTO EMERGENZA

con Decreto Commissariale n. 72 del 25 luglio 2007 del Commissario delegato per l’emergenza ambientale nel territorio della Regione Lazio con procedura straordinaria giustificata da ragioni emergenziali che rilascia la prima AIA (che andrebbe riapprovata ogni 5 anni) alla Società che allora si chiamava EALL

RITARDI SULL’AIA

Nonostante l’AIA vada rinnovata ogni 5 anni alla scadenza nel 2012 l’impianto continua a funzionare anche senza AIA e considerando che nasce sotto emergenza questa è stata una mancanza enorme

IL RINNOVO DELL’AIA NEL 2016

Con la determinazione – numero G00063 del 13/01/2016 viene rinnovata l’AIA (che potete scaricare qui)
con

LA CAPACITà DI INCENERIMENTO E LE LINEE

L’IMPIANTO HA 3 LINEE. LA 2° E LA 3° SONO GEMELLE

PRIMA LINEA

Ha ceduto energia in convenzione CIP 6/92 fino al 10.11.2010, data della scadenza di detta convenzione e in libero mercato fino a marzo 2011. I combustibili ammessi alla combustione per la produzione di energia per un totale massimo di 98.750 t/anno sono il CDR (CER 19 12 10) e i fanghi da depurazione (CER 19 08 05), questi ultimi fino alla concorrenza di 15.000 t/anno.
A Settembre 2016 sono stati terminati i lavori di revamping e viene attivata nel 2017

SECONDA E TERZA LINEA

Sono entrate in esercizio a luglio 2011. Cedono energia in convenzione CIP 6/92.

I combustibili ammessi alla combustione per la produzione di energia per totale massimo, inizialmente, di 112.240 t/anno sono il CDR (19 12 10). gli scarti della separazione meccanica nella separazione di polpa da rifiuto di carta e cartone (CER 03 03 07), gli scarti di fibre e fanghi contenenti fibre, riempitivi e prodotti di rivestimento generali dai processi di separazione meccanica (CER 03 03 10) e i fanghi da depurazione (CER 19 05 08).

La Società con istanza prot. 1666 del 3/10/2014 ha chiesto l’aumento di un quantitativo pari a 18.000 t/annue pari a 43 t/giorno, per ognuna delle linee 2 e 3 fino a raggiungere la citata saturazione a 56,70 MW 260.480 t/anno

Successivamente con modifica della Determinazione G07575 del 18/06/2015 per l’esercizio a saturazione del carico termico delle linee di combustione 2 e 3 ottiene una capacità di trattamento pari a 270.000 t/anno

capacità di incenerimento totale = 368.750 t/anno

totale regione lazio = 710.750 t/anno

IMPIANTI DI INCENERIMENTO ESISTENTI NELLA REGIONE LAZIO

(Fonte: Piano Regionale dei Rifiuti)

nota: la capacità della 2° e 3° linea sono di 260 mila tonnellate visto che il Piano stesso è precedente all’ultimo aumento

come funziona un inceneritore

Il ciclo produttivo

le ceneri

IL PROBLEMA DELLE CENERI E LA LORO TRACCIABILITA

L’incenerimento di materia non può essere la soluzione al problema dei rifiuti visto che gli inceneritori stessi producono ceneri che esse stesse vengono definite rifiuti SPECIALI.
Purtroppo esiste un problema sulla tracciabilità di queste ceneri. Questo tema viene approfondito con questo post

A San Vittore vengono prodotte ceneri con codice CER
– 190111* – ceneri pesanti e scorie, contenenti sostanze pericolose
– 190113* – ceneri leggere, contenenti sostanze pericolose

e poi rifiuti da abbattimento dei fumi

UN DATO PARTICOLARE

Confrontando le produzioni di ceneri di tutti gli impianti d’Italia abbiamo notato che quello di San Vittore produce solo ceneri con scorie pericolose. Questa particolarità è stata oggetto di una mia interrogazione e approfondita in questo articolo

I MONITORAGGI E DATI EPIDEMIOLOGICI

LE GRAVI LACUNE

Purtroppo quando si parla di monitoraggi i dati diventano molto più difficili da trovare.

Al link qui sotto dovreste vedere i dati delle emissioni dell’inceneritore in tempo reale (dovreste). Questi dati sono a cura direttamente di A.R.I.A.

Per quanto riguarda i dati epidemiologici la situazione diventa ancora più complicata essendoci diversi rapporti dell‘ERAS lazio (Epidemiologia Rifiuti Ambiente Salute) e del DEP (Dipartimento EPidemiologia Lazio) ma non negli ultimissimi anni.

Per i più pigri un estratto delle conclusioni che sancisce l’impatto sulla salute degli inceneritori

I risultati indicano un chiaro effetto dell’esposizione all’inquinamento degli incenritori con un incremento delle ospedalizzazioni per disturbi respiratori nel sesso machile. E’ quindi opportuna una continua sorveglianza epidemiologica della popolazione residente in una delle aree a più elevata criticità ambientale del Lazio.Eras Lazio

Lo stesso Fatto Quotidiano in questo articolo dice “Anche sul fronte delle emissioni, la sezione dell’agenzia regionale sottolinea il mancato rilievo del parametro zinco in alcuni rapporti di prova oltre al riscontro “sul punto di emissione della linea II, di una concentrazione del parametro mercurio, 120 volte superiore ai limiti di legge”